Lavori straordinari in condominio: nulla la delibera senza la preventiva costituzione del fondo speciale (Tribunale di Milano, Sez. XIII Civ., sentenza n. 3912, 11 maggio 2026)

B0e48fc7f7f6c0f1db98295addf231ea6329e75dc3db40a266146d26c62d4e06258b398d8b7ecb530c069a07505f235ee638dbe2cdcdcde13af241 1280
Il Tribunale di Milano ha ribadito che la costituzione del fondo speciale previsto dall'art. 1135, comma 1, n. 4, c.c. costituisce una condizione di validità imperativa e non derogabile per l'approvazione assembleare di lavori straordinari. È pertanto radicalmente nulla la delibera che approvi tali opere imponendo versamenti ai condomini senza aver prima istituito un fondo con importi certi, determinabili e strettamente collegati ai singoli stati di avanzamento lavori (SAL). Trattandosi di nullità insanabile, il vizio può essere rilevato d'ufficio dal giudice in ogni stato e grado del processo e non viene sanato né da successive delibere né dal potenziale consenso dell'impresa appaltatrice.

Infiltrazioni da terrazzi esclusivi: rispondono in solido proprietario, inquilino e condominio (Cassazione Civile, Sezione II, sentenza n. 11585 del 28 aprile 2026) 

66ccb6af73a96fe51924987beab210154deb9444b5da165a3d2c9c1c232b0d825969af92d306d5e207cb19358da7e7389c5939cc7e5fe6b0813ee9 1280
La Suprema Corte ha confermato che il danno da infiltrazioni d'acqua proveniente da un lastrico solare o terrazzo in uso esclusivo è attratto nell'alveo della responsabilità extracontrattuale ex art. 2051 c.c. Ne consegue che il proprietario (quale custode), il condominio (obbligato alla vigilanza della funzione di copertura) e persino il conduttore – qualora abbia il controllo materiale del bene e concorra al danno, ad esempio omettendo la pulizia dei ricettori – rispondono solidalmente ex art. 2055 c.c. per l'intero pregiudizio. I criteri di ripartizione interna delle spese stabiliti dall'art. 1126 c.c. (un terzo e due terzi) restano del tutto irrilevanti per il danneggiato. Quest'ultimo ha il diritto di pretendere il 100% del risarcimento da uno qualunque dei co-responsabili, i quali dovranno poi agire in regresso tra loro per il recupero delle rispettive quote. 

Condominio: L'Ordine del Giorno generico non sempre annulla la delibera (Corte di Cassazione, sentenza 8 gennaio 2026 n. 424 )

E803dcbc9036577ad610d05966b49c65f9e451f977c58d0253d9f9227bbe4549a9854623b028e746316b230268854f3ddd1c59bbbfe4775566e75e 1280
L’obbligo di informare preventivamente i condomini sugli argomenti in discussione mira a garantire una partecipazione consapevole all’assemblea, ma non richiede un’esposizione minuziosa di ogni dettaglio. Con la recente sentenza n. 424 dell’8 gennaio 2026, la Corte di Cassazione ha ribadito che la genericità dell'ordine del giorno non determina automaticamente l'invalidità della delibera. Pertanto, l'impugnazione decade qualora risulti che il condomino fosse già adeguatamente informato sui contenuti decisionali attraverso altre fonti.

Responsabilità del progettista: quando il difetto di progettazione diventa inadempimento
(Corte di Cassazione, sentenza 7 gennaio 2026 n. 182)

586592c67c0f1d1051f696cf440ffa4f457c2c85e945e9284ac43a62ee141bd8284e354b99b6eaa90c3cbac6b27d8b3d4c6dc8738922a784e05af8 1280
La distinzione tra meri "vizi" e "inadempimento contrattuale" rappresenta un confine sottile ma fondamentale nel contenzioso immobiliare. Secondo la recente sentenza della Corte di Cassazione n. 182 del 7 gennaio 2026, l'attività del progettista non può essere ridotta a una semplice prestazione d'opera materiale, ma va inquadrata nell'ambito della responsabilità contrattuale per l'esecuzione di un'obbligazione intellettuale. La Corte ha chiarito che, qualora gli errori di progettazione compromettano l'utilità stessa dell'opera o la rendano inidonea all'uso previsto, non si applicano i brevi termini di decadenza e prescrizione previsti per i vizi della cosa (ex art. 2226 c.c.), bensì l'ordinaria azione di risoluzione per inadempimento.

Polizze Claims Made: Responsabilità Precontrattuale ​e Obbligo di "Uberrima Bona Fides" (Corte di Cassazione, Ordinanza 7 novembre 2025 n. 29456 )

Fca6ee0e6b878a38108a01e3f2cc0942b1305b6f17ea20396c03383c1b2291439f53b65d766d9a5f3cc53bf1d2327d76896448d13c526dcb908e2c 1280
La Corte di Cassazione ribadisce il principio della massima buona fede nelle polizze assicurative. Nel caso di polizza "claims made" con efficacia retroattiva, il medico assicurato ha l'obbligo di comunicare all'assicuratore anche la mera "percezione" di possibili responsabilità professionali pregresse, indipendentemente dall'aver ricevuto formali richieste risarcitorie. La Suprema Corte ha cassato la sentenza d'appello che aveva ritenuto operante la copertura assicurativa nonostante il decesso di un paziente fosse avvenuto solo tre giorni prima della stipula del contratto. Il principio è chiaro: non rileva solo la conoscenza di richieste di risarcimento, ma anche la semplice percezione dell'esistenza di presupposti di responsabilità. Una pronuncia che rafforza gli obblighi informativi precontrattuali dell'assicurato e tutela l'equilibrio tra premio e rischio.

Pignoramento Esattoriale: La Banca Deve Versare Anche le Somme Accreditate nei 60 gg. successivi
(Corte di Cassazione, Sentenza 27 ottobre 2025 n. 28520)

323a8a4cb964dd5e1616813061eeea38499fc0bdf0ad0d4405fd61bd8ef87f70d890acb217aaa731422a7dc78407a4b6eefa77ca49086e1fd983c4 1280
Con una pronuncia destinata a incidere concretamente sulla gestione finanziaria di famiglie e imprese, la Cassazione ha chiarito che in caso di pignoramento esattoriale del conto corrente, la banca deve versare all'agente della riscossione non solo il saldo esistente al momento della notifica, ma anche tutte le somme che si renderanno disponibili nei 60 giorni successivi. Un cambio di prospettiva rilevante: anche se il conto risulta vuoto o in rosso alla data della notifica, i flussi in entrata che matureranno entro i due mesi successivi potranno essere aggrediti dal Fisco. La finestra temporale diventa così la variabile decisiva, impattando sulla liquidità immediata e sulla pianificazione dei pagamenti. Un conto vuoto al momento dell'atto non mette più al riparo: le entrate successive rientrano automaticamente nella disponibilità dell'agente della riscossione. Fondamentale, quindi, rivolgersi tempestivamente a un professionista per valutare strategie difensive e tutele disponibili.

Compravendita Immobiliare: Valida Anche con Falsa Dichiarazion​​e di Conformità Catastale
(Corte di Cassazione, Sentenza 15 ottobre 2025 n. 27531)

3bf69fa1d171731c498ef9ceead940e8088a468fe4eb88dfbe56d0761e97e7bf2de01b12e6c289dfa78c10851d0a7b33078f44525b39f60ce1256d 1280
Con una decisione destinata a far discutere, la Cassazione ha stabilito che la vendita immobiliare è valida anche in presenza di false dichiarazioni di conformità catastale, purché formalmente presenti nell'atto. La nullità del contratto ricorre solo se manca del tutto la dichiarazione o attestazione di conformità, non se il suo contenuto è mendace. La Corte interpreta l'art. 29, comma 1-bis, della legge 52/1985 come norma di nullità "formale" e non sostanziale: l'obiettivo è fiscale (far emergere immobili fantasma), non rendere incommerciabili gli immobili difformi. L'acquirente che scopre difformità non evidenti può solo agire per risarcimento danni contro il venditore o il tecnico dichiarante. Una pronuncia che solleva perplessità sulla tutela dell'acquirente, scaricando sul medesimo l'onere investigativo e privilegiando il mero rispetto formale della norma.

Infiltrazioni da Fondo Confinante: Nessuna Responsabilità se Manca l'Impermeabilizzazione
(Corte di Cassazione, Ordinanza 11 agosto 2025 n. 23011)

83114e249308b2f754e8194be46b46b7b7b6fe565ffcef757bb7741e15d50f6022051ceb2ab6c4bf26f25b9392637c2a132da7d498756215553f12 1280
La Cassazione esclude la responsabilità del proprietario del fondo confinante per infiltrazioni di umidità quando il danneggiato non ha adottato le normali cautele di isolamento del proprio immobile. Nel caso esaminato, le infiltrazioni dal piano terra provenivano da un'aiuola confinante, ma la Corte ha ritenuto che l'omessa impermeabilizzazione dei muri perimetrali costituisse condotta colposa del danneggiato, integrando causa esclusiva del danno. La pronuncia ribadisce che nella responsabilità ex art. 2051 c.c. (danno da cose in custodia), il comportamento colposo della vittima può avere incidenza causale esclusiva o concorrente. Spetta al danneggiato osservare il "generale dovere di ragionevole cautela" correlato alla situazione di rischio. Un giudizio di fatto rimesso al merito, insindacabile in Cassazione se adeguatamente motivato.

Ascensore per disabili: 
prevale il diritto sull’estetica condominiale
 

(Cass. Civ., Sez. II, Sentenza n. 2672/2025)

257a70e56bf33405f6b93475f4e588004c599b5c1235cb8fcc11be0851c0a0b9f37212959663f8bdd7e00fb5939f0efd27b92b0b0816bd5c65ccf0 1280
Con la sentenza in epigrafe, la Cassazione ha stabilito che, in un condominio, il diritto all'accessibilità dell'abitazione per una persona con disabilità è un valore essenziale e prevale sull'estetica condominiale. Di conseguenza, l'installazione di un ascensore o montascale per disabili è legittima anche se avviene senza una delibera assembleare, a condizione che la persona interessata sostenga le proprie spese per l'opera.
L'unico limite all'installazione è che l'opera non deve compromettere la stabilità o la sicurezza del fabbricato.

Case di riposo e dovere di vigilanza: responsabilità per omissione
(Cass. Civ., Sez. III, Sentenza n. 26320/2025)

956ae49caf5ba1ac6a0b52f20b478e32df887244f75f5a76fff750ed8762f284cd4f46f44edce28f85a7f8d2fa383c8ec76a2b8fb8f1b181a58cf4 1280
La Suprema Corte ha riconosciuto la responsabilità contrattuale della casa di riposo, derivante dal contratto atipico di spedalità stipulato con l'ospite, che impone un obbligo di risultato di cura e custodia. La struttura è responsabile per fatto proprio (responsabilità oggettiva), estesa anche alle condotte omissive del personale dipendente (art. 1228 c.c.). È stata riconosciuta la prevedibilità dell'evento tragico, dati lo stato clinico e la lunga permanenza dell'ospite, escludendo l'ipotesi di caso fortuito. La sentenza conferma il risarcimento del danno non patrimoniale unitario, inclusi danno biologico e danno da perdita del rapporto parentale, liquidato secondo le tabelle milanesi. Questa pronuncia consolida un indirizzo rigoroso per le strutture assistenziali che sottovalutano il dovere di vigilanza verso gli ospiti vulnerabili.

Inadempimento e agibilità dell'immobile.
Escluso il risarcimento se il vizio viene sanato
 
(Cass. Civ., Sez. II, Ordinanza n. 19923/2025)

6c8d9f13a1ad6bab0320163c125f6f5648906bc3f775cb607222e51e16f79074b963ba70e4a3c904d81ac05039a80059d355bc643cb35c2f80ac12 1280 1
Con l'ordinanza n. 19923, depositata il 21 luglio 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Seconda Civile, ha affrontato la questione della responsabilità del venditore in caso di assenza del certificato di agibilità al momento del rogito. 
Per ottenere il risarcimento, l'acquirente ha l'onere di dimostrare un pregiudizio concreto e tangibile, come la diminuzione effettiva del valore del bene, l'impossibilità di utilizzo conforme alla destinazione d'uso pattuita o le spese sostenute per la regolarizzazione.

Regime di cedolare secca: applicabilità anche in caso di conduttore imprenditore 
(Cass. Civ., Sez. V, Sentenza n. 12079/2025)

0a3b629e4de3d617738fdc0c981ea57c50ca72558c719c05c973b04ad54d53d016bbae48cd559624477444eab73181bbfd733907115fa3d9a2c68e 1280
La Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con la sentenza n. 12079 del 7 maggio 2025, è intervenuta per chiarire i presupposti applicativi del regime di cedolare secca. La Suprema Corte ha valorizzato il dato testuale dell'art. 3, comma 6, del D. Lgs. n. 23/2011, stabilendo che l'esclusione dall'agevolazione si riferisce esclusivamente alle locazioni effettuate dal locatore nell'esercizio di un'attività d'impresa o professionale. Di conseguenza, se l'immobile è destinato a soddisfare esigenze abitative del conduttore o dei suoi dipendenti, il locatore non perde il diritto di accedere al regime della cedolare secca. La sentenza ribadisce che la condizione per l'applicazione del regime è legata alla qualifica soggettiva del locatore e non a quella del conduttore.

Social Network: Possibile responsabilità del gestore per omessa vigilanza su diffamazione reiterata.

Elderly woman writing with support, showcasing friendship and care in a peaceful setting.
La diffusione, attraverso piattaforme social, di contenuti gravemente diffamatori e lesivi della reputazione di un soggetto, qualora agevolata dalla mancata adozione da parte del gestore della piattaforma di misure idonee a prevenire e contrastare la reiterazione di tali condotte da parte del medesimo utente, può configurare una responsabilità extracontrattuale del gestore stesso ai sensi dell'art. 2043 c.c. per omess​a vigilanza e concorso colposo nell'illecito, sussistendo un obbligo di diligenza qualificata in capo al provider nel monitorare e intervenire, nei limiti della ragionevole esigibilità tecnica ed economica, al fine di evitare la protrazione di attività illecite di cui sia venuto a conoscenza.
Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 05.05.25

Divorzio: 
Valorizzato il contributo indiretto del coniuge all'attività professionale altrui ai fini dell'assegno

Black and white photo of an elderly couple holding hands with wedding rings, symbolizing love and companionship.
Nell'ambito del giudizio di divorzio, ai fini della determinazione dell'assegno divorzile, il significativo contributo fornito da un coniuge all'attività professionale dell'altro durante il matrimonio, pur non traducendosi in una formale partecipazione societaria o in un rapporto di lavoro subordinato, deve essere adeguatamente valorizzato non solo sotto il profilo compensativo (ex art. 129 bis c.c.), ma anche nella valutazione dell'adeguatezza dei mezzi propri del coniuge economicamente più debole e nella determinazione dell'eventuale assegno perequativo, potendo tale contributo aver inciso concretamente sulle prospettive di carriera e sull'accumulazione di ricchezza dell'altro coniuge.
Tribunale di Mlano, sez. IX, 20 maggio 2025